Il film,
co-prodotto da Pande e TransTv con il contributo
dell'Assessorato al Mediterraneo e alla Cultura
della Regione Puglia, nasce da una frase di Igino tratta dalle Genealogiae : “La Cura che dapprima immaginò
l’uomo, lo tenga finché egli viva”.
Il progetto racconta atti d’amore e ascolta le
gesta della Cura attraverso uno sdoppiamento
della macchina da presa, alternando la
narrazione in forma rappresentativa e
documentaria. La sua struttura è una interazione
fra cinema di finzione, affidato ad attori
professionisti, e cinema documentario, affidato
alla diretta esperienza di professionisti nel
campo del cinema, della filosofia, della
fotografia, dello sport, della musica, del
volontariato e della medicina nonché a immagini
documentaristiche di repertorio.
Con dolcezza, divertimento, dedizione e
generosità, un gruppo di persone affronta
l’incognita del futuro e coltiva la cura dei
rapporti umani, oggi così profondamente
degradati; ché giunga la grande salute
attraverso la capacità di gioire dell’incessante
divenire dei valori, di godere le avventure
della conoscenza, di stare bene nella fondante
dimensione corale dell’esistenza umana.
Zygmunt Bauman e Christopher Bowers-Broadbent
saranno i primi ad essere filmati nei prossimi
giorni tra Leeds e Londra.
L'uso del
DSLR filmmaking consentirà all'autore e
regista
Vito
Amodio di esplorare al meglio i territori della resa
fotografica nel racconto, esaltandone la valenza
visiva.